Chi sono

Utente: lavoltabuona
Sono introversa, sono esigente. Sono integralista negli affetti. Sono diversa. Sono permalosa. Detesto le convenzioni, i luoghi comuni, le etichette, il buonismo, la supponenza, l'arroganza. Amo la sincerità, la lealtà, la fedeltà, l'intelligenza, l'umiltà e la semplicità.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 02 luglio 2009

Miscellanea

Questa mattina sono stata da H&M: avrei bisogno di un paio di pantaloni leggeri e scuri per la montagna, possibilmente stile cargo, con le tasche e le cerniere e i laccetti, quelle robe lì per cui vado pazza. Però devono essere scuri (così sfilano...) e leggeri soprattutto.

Ovviamente non ho trovato quello che cercavo, però ne ho comunque provati un po' ed ho felicemente constatato che tra poco mi starà giusta la 44 di H&M !!

Piano, piano con i cori di OHHHH...H&M è una catena francese e la 44 corrisponde alla 48 italiana, Ci fossero state delle 46 (50) le avrei provate volentieri, ma evidentemente il mondo è pieno di taglie 46 (50) perchè erano tutte finite.

Comunque la buona notizia è che a differenza dei pantaloni del Kiabi (che pure è una catena francese con le taglie francesi) che di solito se mi stanno di gambe e di fianchi mi sono larglissimi in vita, questi di H&M sembrano conformarsi molto meglio, anzi decisamente meglio, anzi direi bene, Quando questo accadrà, ossia che la 44 mi starà a pennello e non stretta come oggi, allora dovrò procurarmi anche delle belle mutande colorate e spiritose che anche se ti abbassi e ti spunta la mutanda non esce lo sloggi bianco...

(Son problemi eh....)

Ma il vero scoop è che gli specchi nei camerini di H&M dimagriscono una cifra...oserei dire che spianano anche la cellulite, una meraviglia!! Si entra, si prova e si esce convinte di essere quasi strafighe...è importante non specchiarsi nello specchio normale di casa per l'intera giornata, in modo da conservare intatta la sensazione di onnipotenza che deriva da una percezione fica della propria esteriorità.

Per il resto la vita procede secondo ritmi prettamente estivi. N2 va all'animazione estiva, torna fa merenda e riesce a giocare, per cui lo vedo verso le 7, ora in cui incomincia il teatrino: Failadoccia- Sonostanco, Lavatialtrimentinontifacciousciredomani-misonolavatoierinonsonosporco, e via dicendo...

N1 ha rallentato un po' il ritmo però studia, si vede con Facciacarina, esce con gli amici alla sera, fa l'odioso, il pesante, il saccente...ieri mattina però, come si suol dire l'ho veramente sollevato di peso.
Sempre le stesse cavolate, il suo disordine. Lascia TUTTO in giro, la sua camera che condivide con N2 è un casino indescrivibile: letto sfatto regolarmente, vestiti nuovi o smessi in giro per la stanza, mutande comprese, ciabatte sparse, più accessori vari sparsi qua e la e libri, libri ovunque (faccio presente che la camera è piccola oltretutto...).

Passi il letto sfatto, passino i libri ovunque, ma almeno appendere i vestiti e mettere da lavare quelli sporchi prima che io faccia partire la lavatrice e soprattutto le mutende in giro mi fanno fumare il cervello!!!

E non pensiate che io sia una che lascia fare. Sono anni e anni che lo martello, evidentemente non in modo abbastanza incisivo. Parliamoci chiaro: ha 19 anni!, ok che studia, ma dovrebbe pure pulirsela lui la camera visto che in casa non fa altro, Quindi pretendere almeno una parvenza di ordine non mi sembra da fissata o da maniaca come mi ci vuol far passare lui.

Per cui ieri mattina sono esplosa (ero pure nervosa perchè dovevo andare dal parrucchiere e io odio andarci): gli ho dato l'ultimatum e gli ho detto dal giorno seguente doveva entro mezzogiorno mettere ordine, altrimenti io passavo e quello che trovavo di qualsiasi natura, libri a parte, infilavo in un sacco e lì ce lo lasciavo. Che non venisse poi a chiedermi dov'era questo o quello o a stupirsi che i tal calzoni non fossero lavati.

Ci ha provato a farmi passare per isterica, ma ieri ero molto ferma nelle mia posizione e non me ne fregava assolutamente di quello che poteva pensare. Quando è troppo è troppo. E io so di pretendere solo il giusto, anzi molto meno del giusto.
Ad oggi ha eseguito, ma ha memoria labile per certe cose...

Comunque non ce n'è: se sei a casa, cioè se sei casalinga, tutti si aspettano che tu faccia da cameriera, tanto hai da fare solo quello. Che è anche vero alla fine, ma ho pure la mia dignità di sguattera e esigo rispetto per il mio seppur umile lavoro.

postato da: lavoltabuona alle ore 13:44 | link | commenti (14)
categorie: shopping, n1 , essere mamma, piccole gioie quotidiane
mercoledì, 01 luglio 2009

DIVERTIRSI

Chi mi conosce un po' attraverso le pagine di questo blog sa che così come sono molto convenzionale per certe cose, non lo sono affatto per altre, anzi sono veramente controcorrente.
Per esempio. Il divertimento: divertirsi, inteso come dilettarsi, distendersi, esilararsi, ricrearsi, sollazzarsi, spassarsela, spassarsi, svagarsi, trastullarsi, svariarsi ...

Ci sono poche cose che mi "divertono": non mi diverte uscire a cena, detesto stare a tavola a lungo; non mi divertono le serate tra amici, soprattutto perchè gli amici con cui avevo veramente feeling si sono persi nella notte dei tempi. Non mi diverte andare al cinema. Non mi diverte tutto ciò che comporta luoghi affollati e casino. In queste e altre situazioni analoghe mi annoio (immalinconisco, rattristo, scoccio,  secco, stufo, tedio...).

Oggi parlerò di due cose due cose che mi divertono (
dilettano, distendeno, esilarano, ricreano, sollazzano,  svagano, trastullano, svariano ...): una è passare del tempo con una persona amica, 1:1, ed avere con questa persona uno scambio umano, emotivo, emozionale, di esperienze, conoscere e farmi conoscere, senza maschera possibilmente. Andare in profondità nelle relazioni è sempre stato il mio pallino, fin dai tempi dell'amica del cuore e a parte questi ultimi anni, mi sono sempre data completamente nell'amicizia ed ho sempre preteso molto...e non sempre l'ho avuto. Mi piace entrare in sintonia con una persona, sentire energia quando ci parliamo o guardiamo, l'elettricità.

Questa è una delle due cose che mi piace fare, sviluppare i rapporti personali 1:1, laddove ce ne siano le premesse ovviamente. Diciamo però che non si può considerare un passatempo in senso stretto, del tipo "Cosa faccio oggi per divertirmi?" "Ah sì, vado a sviluppare il rapporto personale con Tizio/a". Chiaramente è un tipo di attività che non può essere programmata o imbrigliata in un qualsiasi tipo di tempistica.

La seconda cosa che mi diverte (
diletta, distende, esilara, ricrea, sollazza,  svaga trastulla, svaria ...): è il contatto con la natura: io mi rigenero e rinasco nello stare a contatto con la natura, mi dà felicità.

Per questo amo la montagna anche se sono tuttaltro che una grande camminatrice. Potrei amare anche il mare se non fosse il mare della riviera romagnola, salvo certi rari momenti (mattino presto e sera) è tuttlatro che natura, è una macchina da turismo e la fantasia scappa un po'...E amo, adoro le gite in bicicletta della domenica mattina in mezzo alle campagne.

Ho veramente un godimento interiore nel vedere attorno a me solo verde, l'orizzonte tutto libero, l'odore dei campi, le varietà dei fiori lungo i canali, i canali luccicanti di acqua quasi sempre limpida, il rumore delle rogge, l'ombra degli alberi secolari, il sole che ti scalda e l'aria che ti rinfresca...il cielo terso, le nuvolette bianche, le risaie, il granoturco che cresce, i piccoli campanili, le cascine...anche il letame, perchè no?

Credetemi, dopo la gita in biciletta io mi sento veramente bene.
Stanca, a volte stravolta se come domenica scorsa pedaliamo per due ore e mezza dalle 10:30 alla 1, ma felice!!!

(solo un paio di volte ho fatto le foto, sono quelle dell'header del blog, ma fermarmi in continuazione mi rovinava il ritmo...).

Ci sono anche altre cose che mi divertono, ma non ne parlerò in questo post perchè devo andare a divertirmi  mangiando ciliege e non posso aspettare!!

postato da: lavoltabuona alle ore 15:13 | link | commenti (2)
categorie: passioni, emozioni, racconto di me
martedì, 30 giugno 2009

PESSIMO UMORE

Come al solito tendo a glissare quando si tratta di approfondire aspetti positivi della mia vita

Quindi non vi parlerò delle bellissime e per me assolutamente appaganti gite in bicicletta per le campagne che facciamo alla domenica io e lo Scontento, in una sorta di stand-by settimanale da tutti gli scazzi/problemi/incomprensioni/etc.


Parlerò invece dello stato d'animo negativo con cui convivo in questi giorni.

Dubbi, insoddidfazione, ma soprattutto insofferenza, verso tutto e verso tutti. Ho provato a dare la colpa al caldo, ma non c'entra. Mi danno fastidio TUTTI, indistintamente. TUTTI fanno o dicono la cosa sbagliata al momento sbagliato e la mia irritazione cresce, assieme alla voglia di prendermi una vacanza da tutto questo, evento possibile al momento solo nella mia fantasia, non fosse altro che per il fatto che non saprei con chi accompagnarmi, visto che il resto del mondo sembra felice di restare dov'è.

Lasciare un po' tutti al loro destino, smetterla di preoccuparmi per questo o per quello, smetterla di fare l'ammortizzatore familiare, smetterla di fare il parafulmine, il punto di equilibrio, l'angelo del focolare, la sposa perfetta, la madre premurosa....BASTAAAAA!! 

Non dico per sempre, ma per qualche giorno, una settimana, sufficente da far insorgere in me il sentimento di privazione (degli affetti) e far capire agli altri che quello che faccio è molto più che pulire e cucinare. Quando sono così esasperata mi prende anche la voglia irrefrenabile di trovarmi un'occupazione fuori casa; ma sono troppo lucida e consapevole per non sapere che la vorrei solo per avere quelle conferme che al momento non ho da chi mi vive accanto, quell'attizzata alla mia autostima che tanto serve a volte...e una volta ottenuto questo, vorrei solo tornare alla mia vita di sempre.

E la blogosfera così vuota, i rapporti così diradati, le amicizie arenate
...mi fa sentire sola. E ce ne vuola a far sentire sola una come me che trascorre gran parte della sua giornata/vita da sola.

Ieri sera ero a casa sola, per l'appunto,  perchè c'era il torneo serale e N1 era uscito. Avevo stranamente voglia di parlare, anche al telefono, così ho passato in rassegna le persone a cui avrei potuto telefonare: la conclusione è stata deprimente perchè le persone (non molte per la verità,,) che avrei potuto chiamare sapendo quasi per certo di non rompere non avevo in realtà voglia di sentirle più di tanto e con quelle con cui avrei parlato volentieri temevo di essere inopportuna...alla fine non ho chiamato nessuno ed ho passato la serata in compagnia di un fantastico senso di frustrazione, accentuato dal fatto che il libro che sto leggendo mi fa schifo (infatti ho smesso di leggerlo) e alla tele non c'era un tubo.

Un'altra al mio posto sarebbe andata al torneo serale, ma non io, perchè mi romperei ancora di più e verrei mangiata viva dalle zanzare.

Questa sera si bissa (con il torneo), ma se mantengo l'umore attuale non avrò neanche voglia di parlare. Me ne starò a rimuginare, cosa che so fare splendidamente e con ottimi risultati.

Wow, sto vivendo un intenso momento di scorbuticità cosmica!

(prego astenersi da commenti del tipo "dovresti uscire un po', perchè esco fin troppo per i mie standard e non è girando a vuoto come una trottola che risolverò il mio malumore)

postato da: lavoltabuona alle ore 14:32 | link | commenti (3)
categorie: sgrunt, mi guardo dentro
venerdì, 26 giugno 2009

Seconda prova

Oggi seconda prova, matematica (PNI).

Oggi è il suo compleanno ed è da mo' che sto spignattando, ho fatto un sacco di casini e di pasticci...

Sarà perchè c'ho in giro il muratore per delle riparazioni e la cosa mi mette ansia? (Quella che si dice una domanda retorica...)

Il tema l'ha fatto al meglio che poteva, comunque era tranquillo.

ha fatto quello di tipo B, nella versione articolo di giornale, il numero 1: Innamoramento e Amore.

Qui le tracce dei temi.

Sono telegrafica perchè non sono tranquilla con gente che mi gira per casa...

postato da: lavoltabuona alle ore 12:23 | link | commenti (4)
categorie: scuola, n1
giovedì, 25 giugno 2009

Prima prova

Oggi N1 ha la prima prova di maturità, italiano.

AGITATION.

Ieri sono stata il suo pungiball virtuale.

Questa mattina era bianco come un lenzuolo e continuava a mettersi gel sui capelli...

Sono partiti alle 7:10, con la macchina di un compagno, in 5 di cui 3 in classe con lui.

Non se ne rendono conto, ma stanno scrivendo una pagina importante nel libro della loro vita.

Mi commuovo a pensare a tutto quello che ha condiviso con questi 4 ragazzi, nel bene e nel male.
Con uno di loro è insieme dall'asilo! Con altri dalle elementari oppure dall'asilo, ma in sezioni diverse successivamente, e comunque sempre nelle stesse scuole...e adesso tutti insieme in auto, in viaggio verso una tappa importante della loro vita, non tanto per l'esame in sè, quanto per il passaggio che rappresenta.

(ok, ho la commozione facile in questi giorni, del resto per par-condicio l'altro giorno mi sono commossa per N2 e oggi è giusto che lo faccia per N1...).

postato da: lavoltabuona alle ore 09:03 | link | commenti (6)
categorie: scuola, n1
venerdì, 19 giugno 2009

N2 ha finito la scuola primaria

Settembre 2004, una mattina speciale, aspettiamo con trepidazione 22 visinidi piccoli che iniziano la più grande avventura della loro vita.
Sono le 9 ed eccoli lì, entrano in classe e si siedono; qualcuno un po' intimidito, un altro più spavaldo, un altro ancora furbetto e poi c'è anche qualche occhietto lucido per l'emozione, che cerca conforto nel viso della mamma.
Così è iniziata la nostra avventura meravigliosa durata 5 anni, i magnifici 5 anni della scuola elementare.
Ora vogliamo dirvi "GRAZIE".
Per l'affetto che ci ha unito
Per le risate soffocate sotto il banco perchè c'era la lezione
Per tutti igiorni che abbiamo treascorso insieme...
Quante parole, quante risate, quante prediche...
Dal profondo del nostro cuore vi auguriamo che la strada della vita vi porti lontano, lì dove si realizzano i sogni migliori.
Non vi mancherà certo il coraggio per fare le scelte che vi faranno raggiungere le mete prefissate nel rispetto degli altri
Siamo certe che ciascuno di voi cercherà di dare il meglio di sè in ogni campo. Mettete tanta passione in tutto quello che farete e sarete ripagati delle sconfitte che inevitabilmente si subiscono.
Vi abbiamo trasmesso alcuni valori in cui crediamo fortemente!
E ora è arrivato il momento di dirvi:
"PUNTA IN ALTO"
Con infinito affetto...


Le tue quattro maestre. italiano, matematica, inglese, arte e religione.

BUAAAAAAA!!!!! SNIFF, SOB....BUAAAAA!!!
 

(devo raccontarvi dei lacrimoni che mi scendevano mentre leggevo...?? )

postato da: lavoltabuona alle ore 14:16 | link | commenti (14)
categorie: scuola, emozioni, n2
giovedì, 18 giugno 2009

SIPARIETTI

Da quando N1 ha finito la scuola e quindi è a casa buona parte della giornata, succede che ci becchiamo in continuazione. Niente di serio in realtà: lui sfoga su di me il nervosismo da studio e io sfogo su di lui la mia ansia materna. Un rapporto alla pari insomma.

Di fatto in questi giorni riesce a tirare fuori il peggio di me, risveglia tutte le mie personalità multiple, dalla megera che c'è in me alla Signorina Rottermaier che pure dimora in me.

E' vero che lui è una richiesta continua, probabilmente per distrarsi dalla noiosità dello studio, ma è anche vero che io parto subito con "No, non si può fare", così, per partito preso e perchè da brava regina della casa detesto che l'ordine da me stabilito venga sovvertito. So di sbagliare, è infatti poi cedo subito, ma il battibecco iniziale non deve mancare.

                                                                       ________________________

Mamma domani ho una lezione a scuola, posso prendere la macchina?
E no domani la devo usare, non posso stare in casa tutto il giorno, ho bisogno di fare delle cose! (con vocetta stridula e petulante)
Ma mamma è solo per domani, nessuno dei miei amici ce l'ha disponibile domani, di solito la prendono sempre loro, per domani non potresti lasciarmela?
Eh ok, va bene, te la lascerò. cosa devo fare...ma a che ora torni? (vocetta sempre più petulante pure un po' stronzetta, soprattutto perchè era irrilevante l'ora di ritorno, così, giusto per far pesare un po'...)

                                                                       ________________________

Mamma oggi pomeriggio posso far venire Facciacarina?
Panico
Silenzio
(chi mi segue sa come mi sento quando viene Facciacarina)
Allora mamma?
E preferirei di no, fa caldo, non posso sbragarmi se c'è lei, non puoi andare tu?
Ma vado sempre io, per una volta...
E va be', cosa ti devo dire, preferirei di no, però se devi...
va be' allora niente

Dopodichè gli ho chiiesto scusa e l'ho pregato di far venire facciacarina, che infatti poi è venuta ieri pomeriggio.

                                                                       ________________________

Mamma posso montare anche dietro le casse della radio?
E ma mi togli la visuale e poi girano i fili per la macchina, ma da' lascia stare!
Niente fili mamma e non appoggiano sul vetro, non tolgono la visuale...
Be' basta che non mi togli la visuale (solitta vocetta str...)

                                                                       ________________________

Mamma oggi pomeriggio prendo il sole sul balcone della cucina.
Ma certo che no, sei matto! Se mi tiri su i tendoni entra tutto il sole e il caldo e ora di sera si muore!
Ma no mamma, tiro su solo la tenda piccola..
Ma il balcone resta al sole e entra caldo in cucina!

Poi ovvimante gli ho detto di fare quello che ha voglia.

Ecco, è un continuo di queste situazioni. Io nei panni della megera-Signorina Rottermaier e lui che vuole fare cose normali che però sovvertono il mio ordine delle cose. Chiaramente sono io che devo limitarmi nelle mie esternazioni, me ne rendo conto benissimo....

Da parte sua però deve essere meno sclerato e antipatico quando studia, perchè poi mi irrito e su questo non ci posso fare niente e la mia irritazione non è un buon terreno su cui avanzare richieste di qualsiasi tipo.Anche perchè la mia sopportazione è messa comunque a dura prova da libri, fogli, quaderni, evidenziatori sparsi in ogni dove, per tutta la casa e la sua camera in perenne cronico disordine. Per non parlare delle idee balzane che ogni tanto gli vengono...

Mamma io vorrei studiare di notte perchè di notte il mio cervello è più ricettivo.

Ora, a parte la discutibilità di una simile affermazione, siamo concreti: se abitassimo in una grande casa si potrebbe anche fare, ma in 85 mq se qualcuno si muove nella notte lo senti, soprattutto io che ho il sonno non leggero, di più, ma cosa dico dipiù, dippiù! E soprattutto spesso lo Scontento russa e non è raro che nel cuore della notte a volte lui , a volte io, ci si trasferisca sul divano., ma se c'è N1 nella zona giorno come si fa? Così gli ho fatto presente queste cose, suggerendogli un compromesso,del tipo fino alla 1 e poi stop...per il momento non se ne è fatto niente comunque.

Mamma vado a pescare.

h 13 - 33 gradi.
No comment. Adesso è a pescare...

Sì ok, gli sto troppo addosso, lo so, lo devo mollare...ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...

postato da: lavoltabuona alle ore 14:08 | link | commenti (11)
categorie: scleri quotidiani, n1 , sit-com familiare
martedì, 16 giugno 2009

SUDO

Sudo e scrivo. Scrivo e sudo. Con cuscinetto e portatile sullle gambe e divano con copridivano sotto che caccia caldo. Ma sudare mi fa bene, resisterò.

In questi giorni ho un po' d'ansia, a tratti, ossia non in modo costante. Tipicamente la sera, o la notte.
Il mio instancabile cervello sforna incessantemente spunti di riflessione-depressione, random, sui più disparati argomenti.

Per esempio: pensavo che io sono una donna-bambina. Ci sono dei lati del mio modo di essere estremamente infantili, ed io non ho nessuna intenzione di cambiarli. Perchè dovrei quando c'è lo Scontento o chi per esso che mi assecondano? In cambio offro la mia super efficenza nella gestione dela casa e a mia volta assecondo abitudini che in realtà sarebbero da estirpare.

Volete un esempio? Faccio un esempio.

Io mi rifiuto di andare a fare benzina. Quando il serbatoio è quasi vuoto chiedo allo Scontento oppure adesso anche a N1 di andare a farmi la benzina. Lo Scontento esegue senza fiatare, mentre N1 obbietta, osservando che sarebbe ora che ci andassi io. Però poi va lui.
Di contro , per esempio, sono io che preparo sempre i vestiti e scarpe allo Scontento, nei giorni lavorativi, dalle mutande alla polo, tutto compreso, pure il phon per asciugarsi i capelli.

E in molte altre cose mi comporto da impedita: in alcuni casi sfrutto solo una situazione che mi è comoda, in altri casi non voglio proprio fare certe cose e mi appoggio a chi può farle per me. Poi per ricambiare mi accollo incombenze che non mi spetterebbero, ma la gratitudine quando ci vuole ci vuole...

Pensavo anche ai rapporti con i miei familiari: associavo dei colori ai vari rapporti, così come erano stati ieri. Per esempio con N1 ieri è stata una giornata moscia, ha studiato ed era un po' nervoso, e non abbiamo nè riso nè scherzato: grigio chiaro, perchè in realtà non abbiamo neache avuto screzi.
Lo Scontento: inizialmente verde scuro, quando è tornato, perchè era di umore mediamente buono..dopo un po' grigio scuro, perchè ha cominciato con i suoi modi di fare a cui sono allergica, cioè quando si comporta come si comportava 20 anni fa mio papà, e non lo reggo. Quindi verde-grigio.
N2: N2 è stato fino alle 5 all'animazione estiva e quando mi ha vista si è illuminato, mi ha raccontato i fatti salienti della giornata e cercava di non contrariarmi in nessun modo,era gentile, carino...arancio-giallo!!!

E la conclusione è che quando c'è reciproco amore, armonia, empatia e si cerca di far star bene l'altro, tutto è più colorato, più intenso e le stesse cose assumono un significato diverso, ti mettono in moto dentro, attivano il buon umore e le giornate sono scintillanti e non spente...

(Giuro che non ho fumato nè bevuto niente, al massimo ho caldo. Sono solo le mie elucubrazioni serali, quando fatico a prendere sonno. E non ho finito.)

Avevo trovato (ma non contattato) su FB un mio vecchio compagno di università, quindi roba di  più di 20 anni fa. Vederlo in foto mi aveva fatto molta impressione perchè avevo viva in me l'immagine di come era e quella foto sembrava ottenuta con quei programmi per vedere come sarai da vecchio, non so se mi spiego...gli stessi lineamenti, non più grasso o più magro, ma con la pelle spenta, con tutte le rughine attorno agli occhi e alla bocca e i capelli, con la stessa identica pettinatura di allora, però tutti grigi.Come dire, un po' rinsecchito, come le prugne secche vs le prugne fresche Nel complesso aveva anche un'aria piuttosto provata. So che ci ha dato dentro con lo studio e con il lavoro, era uno molto in gamba, un cervello fino.

Ieri sera guardavo N1 in un'attimo di svaccamento sul divano: ha preso un paio di kg, è un po' abbronzato, i capelli della misura giusta, era anche riposato...insomma un fiore, nel fiore degli anni.

Ed ho avuto il flash. Cacchio, come sarà tra 20 anni?? Perderà anche lui tutto il suo vigore a forza di studiare prima e lavorare poi??

Le radici di questo pensiero affondano nel fatto che in questi giorni mi sto chiedendo se N1 desideri veramente fare ingegneria o se si sia per così dire trovato incanalato in quel senso e data la sua giovane età ed inesperienza la ritenga la cosa più ovvia e non riesca neache a guardare altrove. E io mi faccio molte menate perchè ho sempre dato molta importanza al suo impegno e rendimento scolastico, ho sempre preteso il massimo, consapevole anche del fatto che madre natura l'ha dotato di ottime capacità, sicuramente superiori alla media.

E adesso non vorrei aver segnato il suo destino in questo modo, ossia che la sua scelta sia in realtà una non-scelta, ma sia solo il frutto di tutti i condizionamenti a cui io l'ho sottoposto e di cui magari non è neanche consapevole. E magari per questo motivo si ritroverò a sacrificare allo studio gli anni migliori della sua vita, per poi doversi stressare con un lavoro di responsabilità e trovarsi tra 20 anni rinsecchito e spento come quel mio compagno. ARGHHHH!

Adesso non mi sembra il caso di parlargli, visto che ha già il pensiero della maturità, ma poi voglio approfondire la questione, perchè è chiaro che come genitore mi inorgoglisce il fatto che mio figlio studi ingengneria, ma d'altro canto so che la sua serenità e la sua realizzazione personale sono  le cose che mi stanno  più a cuore e non c'è facoltà prestigiosa che tenga...

Capite perchè fatico a dormire? E' come avere in testa un juke-box che anziche canzoni seleziona pensieri tremendi a caso...

In compenso questa mattina ci ho dato dentro ed  ho speso 300€ di ticket restaurant in un ameno supermercato che li prende su tutta la spesa e sto leggendo un libro, un giallo scritto da una giapponese, un tantino' splatter , " Le quattro casalinghe di Tokyo" e sono arrivata al punto in cui le casalinghe si sono chiuse in bagno per tagliare a pezzi un cadavere perchè non sanno come farlo sparire...

E che nessuno si lamenti più che non aggiorno,che poi mi escono questi post logorroici.

postato da: lavoltabuona alle ore 16:09 | link | commenti (12)
categorie: libri, futuro, ansia, mi guardo dentro