Sudo e scrivo. Scrivo e sudo. Con cuscinetto e portatile sullle gambe e divano con copridivano sotto che caccia caldo. Ma sudare mi fa bene, resisterò.
In questi giorni ho un po' d'ansia, a tratti, ossia non in modo costante. Tipicamente la sera, o la notte.
Il mio instancabile cervello sforna incessantemente spunti di riflessione-depressione, random, sui più disparati argomenti.
Per esempio: pensavo che io sono una
donna-bambina. Ci sono dei lati del mio modo di essere estremamente infantili, ed io non ho nessuna intenzione di cambiarli. Perchè dovrei quando c'è lo Scontento o chi per esso che mi assecondano? In cambio offro la mia super efficenza nella gestione dela casa e a mia volta assecondo abitudini che in realtà sarebbero da estirpare.
Volete un esempio? Faccio un esempio.
Io mi rifiuto di andare a fare benzina. Quando il serbatoio è quasi vuoto chiedo allo Scontento oppure adesso anche a N1 di andare a farmi la benzina. Lo Scontento esegue senza fiatare, mentre N1 obbietta, osservando che sarebbe ora che ci andassi io. Però poi va lui.
Di contro , per esempio, sono io che preparo sempre i vestiti e scarpe allo Scontento, nei giorni lavorativi, dalle mutande alla polo, tutto compreso, pure il phon per asciugarsi i capelli.
E in molte altre cose mi comporto da impedita: in alcuni casi sfrutto solo una situazione che mi è comoda, in altri casi non voglio proprio fare certe cose e mi appoggio a chi può farle per me. Poi per ricambiare mi accollo incombenze che non mi spetterebbero, ma la gratitudine quando ci vuole ci vuole...
Pensavo anche ai rapporti con i miei familiari: associavo dei colori ai vari rapporti, così come erano stati ieri. Per esempio con N1 ieri è stata una giornata moscia, ha studiato ed era un po' nervoso, e non abbiamo nè riso nè scherzato:
grigio chiaro, perchè in realtà non abbiamo neache avuto screzi.
Lo Scontento: inizialmente
verde scuro, quando è tornato, perchè era di umore mediamente buono..dopo un po'
grigio scuro, perchè ha cominciato con i suoi modi di fare a cui sono allergica, cioè quando si comporta come si comportava 20 anni fa mio papà, e non lo reggo. Quindi
verde-grigio.
N2: N2 è stato fino alle 5 all'animazione estiva e quando mi ha vista si è illuminato, mi ha raccontato i fatti salienti della giornata e cercava di non contrariarmi in nessun modo,era gentile, carino...
arancio-giallo!!!
E la conclusione è che quando c'è reciproco amore, armonia, empatia e si cerca di far star bene l'altro, tutto è più colorato, più intenso e le stesse cose assumono un significato diverso,
ti mettono in moto dentro, attivano il buon umore e le giornate sono scintillanti e non spente...
(Giuro che non ho fumato nè bevuto niente, al massimo ho caldo. Sono solo le mie elucubrazioni serali, quando fatico a prendere sonno. E non ho finito.)
Avevo trovato (ma non contattato) su FB un mio vecchio compagno di università, quindi roba di più di 20 anni fa. Vederlo in foto mi aveva fatto molta impressione perchè avevo viva in me l'immagine di come era e quella foto sembrava ottenuta con quei programmi per vedere come sarai da vecchio, non so se mi spiego...gli stessi lineamenti, non più grasso o più magro, ma con la pelle spenta, con tutte le rughine attorno agli occhi e alla bocca e i capelli, con la stessa identica pettinatura di allora, però tutti grigi.Come dire, un po' rinsecchito, come le prugne secche vs le prugne fresche Nel complesso aveva anche un'aria piuttosto provata. So che ci ha dato dentro con lo studio e con il lavoro, era uno molto in gamba, un cervello fino.
Ieri sera guardavo N1 in un'attimo di svaccamento sul divano: ha preso un paio di kg, è un po' abbronzato, i capelli della misura giusta, era anche riposato...insomma
un fiore, nel fiore degli anni.
Ed ho avuto il flash
. Cacchio, come sarà tra 20 anni?? Perderà anche lui tutto il suo vigore a forza di studiare prima e lavorare poi??
Le radici di questo pensiero affondano nel fatto che in questi giorni mi sto chiedendo se N1 desideri veramente fare ingegneria o se si sia per così dire trovato
incanalato in quel senso e data la sua giovane età ed inesperienza la ritenga la cosa più ovvia e non riesca neache a guardare altrove. E io mi faccio molte menate perchè ho sempre dato molta importanza al suo impegno e rendimento scolastico, ho sempre preteso il massimo, consapevole anche del fatto che madre natura l'ha dotato di ottime capacità, sicuramente superiori alla media.
E adesso non vorrei aver segnato il suo destino in questo modo, ossia che la sua scelta sia in realtà una non-scelta, ma sia solo il frutto di tutti i condizionamenti a cui io l'ho sottoposto e di cui magari non è neanche consapevole. E magari per questo motivo si ritroverò a sacrificare allo studio gli anni migliori della sua vita, per poi doversi stressare con un lavoro di responsabilità
e trovarsi tra 20 anni rinsecchito e spento come quel mio compagno.
ARGHHHH!


Adesso non mi sembra il caso di parlargli, visto che ha già il pensiero della maturità, ma poi voglio approfondire la questione, perchè è chiaro che come genitore mi inorgoglisce il fatto che mio figlio studi ingengneria, ma d'altro canto so che la sua serenità e la sua realizzazione personale sono le cose che mi stanno più a cuore e non c'è facoltà prestigiosa che tenga...
Capite perchè fatico a dormire? E' come avere in testa un juke-box che anziche canzoni seleziona
pensieri tremendi a caso...
In compenso questa mattina ci ho dato dentro ed ho speso 300€ di
ticket restaurant in un ameno supermercato che li prende su tutta la spesa e sto leggendo un libro, un giallo scritto da una giapponese, un tantino' splatter ,
" Le quattro casalinghe di Tokyo" e sono arrivata al punto in cui le casalinghe si sono chiuse in bagno per tagliare a pezzi un cadavere perchè non sanno come farlo sparire...
E che nessuno si lamenti più che non aggiorno,che poi mi escono questi post logorroici.